Coronavirus. Parte la campagna #MangiaItaliano!

Al via domani la campagna #MangiaItaliano della Coldiretti,

Promossa per tutelare il Made in Italy che in questi giorni sta’ subendo duri attacchi da parte della comunità internazionale, vuole sensibilizzare i consumatori ad un ritorno a consumare prodotti italiani, tornare nei piccoli negozi, nelle campagne, e portare nuovo vigore alla nostra economia. Insieme si può contrastare questo momento particolare, questo è il messaggio che si vuole dare!

“L’appuntamento è per domani sabato 7 marzo dalle ore 9,00 negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica in tutta la Penisola a partire da quello al Circo Massimo di via San Teodoro 74 a Roma. In campo per tutto il weekend il meglio del Made in Italy agroalimentare a chilometro zero offerto direttamente dai produttori agricoli nazionali ma sarà possibile anche gustare le ricette della tradizione locale preparate dal vivo dai cuochi contadini. Sarà presentata la prima analisi Coldiretti/Ixè sugli effetti dell’emergenza Coronavirus sull’agroalimentare Made in Italy dai campi agli scaffali.

L’obiettivo è far conoscere direttamente dai protagonisti i primati del Made in Italy con l’agricoltura italiana che è oggi la più green d’Europa, con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e a garantire un patrimonio di biodiversità che non ha eguali al mondo. “

Fonte Coldiretti.it

Lo yogurt potrebbe guarire alcune forme di tumore.

Lo yogurt potrebbe guarire alcune forme di tumore all’intestino.

Pare che il consumo costante di yogurt, diciamo almeno 2-3 volte la settimana potrebbe aiutare a prevenire, almeno per quanto riguarda gli uomini, la crescita di formazioni pre-cancerose che possono in seguito portare al tumore al colon retto.

Questo è quanto emerge da uno studio fatto dalla Washington University School of Medicine, a Washington DC e pubblicato su riviste del settore.

Lo studio è stato effettuato su un campione di 32 mila uomini e 55 mila donne, tutti sottoposti ad endoscopia per studiare il tratto intestinale.

In dettaglio i partecipanti hanno risposto a questionari riguardanti la loro alimentazione ed il loro consumo di yogurt.

Il consumo di questo alimento, con frequenza di almeno 2 volte alla settimana, ha portato ad una riduzione di adenomi nei maschi di almeno il 19% e nello specifico ad una riduzione del 26% del rischio di sviluppare adenomi più pericolosi che hanno una elevata probabilità di trasformarsi in tumori.

Secondo gli autori dello studio, i risultati dovrebbero essere abbastanza veritieri in quanto svolti su un campione elevato di individui.

E’ fattibile che i fermenti lattici presenti nello yogurt contrastino la formazione di sostanze tossiche nell’intestino con la loro azione antinfiammatoria, riducendo la formazione di adenomi.

Resta il mistero di come però gli stessi effetti benefici non si riscontrano anche nelle donne.

Fonte Ansa.it

Vegetariani, pecorino si o pecorino no.

Vegetariani, pecorino si o pecorino no.

Il punto è, possono i seguaci del Vegetarianesimo mangiare i derivati del latte come formaggi e pecorini?

Andiamo a vedere cosa dice la dieta vegetariana.

Dato che esistono diversi tipi di dieta vegetariana, ne prenderemo in considerazione una, la più completa e più seguita la dieta Latto-ovo vegetariana.

Cosa dice la dieta latto-ovo vegetariana?

La dieta latto-ovo permette di nutrirsi di alimenti vegetali come verdure ed anche microorganismi (muffe e batteri), ma soprattutto permette gli alimenti derivati dagli animali come uova, latte, formaggi e miele.

Questo perché i vegetariani non accettano che vengano uccisi animali di alcun genere per essere usati come nutrimento.

Benissimo direte voi, il problema è risolto dato che i formaggi sono ammessi nel piano alimentare.

Ed invece no perché ( ed è proprio qui il punto) i formaggi e naturalmente anche i pecorini per essere prodotti hanno bisogno del Caglio che per lo più è di origine animale.

E come si produce il caglio?

Forse chi segue una dieta vegetariana non sa che il caglio si estrae per lo più dallo stomaco dell’agnello e che quindi ne comporta l’uccisione?

E’ eticamente corretto quindi per un vegetariano nutrirsi di un prodotto che comunque comporta l’uccisione di un animale?

Lasciamo la risposta ad ogni singolo individuo, noi ci sentiamo solo di offrire una ottima alternativa..

Il cacio Fiore

E si perché il Cacio Fiore, antenato del Pecorino Romano, è l’unico prodotto con caglio vegetale.

Cosa significa?

In pratica l’enzima necessario per la coagulazione del latte viene estratto da una pianta, il carciofo selvatico, molto comune sui tratturi della Transumanza.

Per questo motivo questo prodotto non comporta l’uccisione di nessun animale ed è eticamente perfetto.

Queste sue caratteristiche hanno fatto si che il Cacio Fiore venisse approvato dalle associazioni : Halal, Kosher, Vegetarian Society e che sia quindi il più raccomandato per questa tipologia di piano alimentare.

Il pecorino si presenta in caciottine di 700-800 grammi avvolte in foglie di felce, con una stagionatura variabile da 2 a 4 mesi.

Alla vista si presenta con una pasta bianca ed il sapore è intenso ed un po amaro. Il profumo richiama il carciofo e le erbe di campo.

Un ottimo prodotto consigliato a tutti, vegetariani o non ed uno dei migliori Prodotti Tipici Abruzzesi.

Buona colazione basilare per il metabolismo, è confermato.

Uno studio dell’Università di Lubecca in Germania conferma che la prima colazione è basilare per l’organismo.

Una buona colazione è basilare per il nostro metabolismo ed inoltre aiuta a bruciare calorie.

E’ confermato, fare una buona colazione al mattino è basilare per il nostro organismo, aiuta il metabolismo ed ci aiuta a consumare le calorie in eccesso.

Il tutto è confermato da uno studio edito sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism e condotto da Juliane Richter dell’Università di Lubecca in Germania.

In questo studio si mette in evidenza l’importanza del pasto mattutino e testualmente è “una ulteriore prova dell’importanza di questo pasto, anche per i 23 milioni di italiani a dieta che tendono, secondo una recente ricerca dell’Osservatorio Doxa/UnionFood, a sottostimare l’importanza di questo pasto”.

“I dati emersi ribadiscono – commenta il nutrizionista e gastroenterologo Luca Piretta – il ruolo della prima colazione nel sincronizzare l’orologio biologico del nostro intestino”.

“La prima colazione – aggiunge – è, di fatto, il primo pasto che il nostro organismo riceve dopo il digiuno notturno, di norma quello più lungo nell’arco della giornata.

Il nostro sistema digestivo è quindi attivato al massimo per ricevere i nutrienti che gli daremo a colazione, come fosse una fabbrica che riceve le materie prime all’apertura, è pronta a lavorare a pieno ritmo”.

Quanto invece a cosa mangiare il consiglio è “il mix giusto composto da cereali, latte e frutta, miele e confettura.”

Fonte Ansa.it