Il caglio del Carciofo Selvatico per un ottimo pecorino.

Nasce sui tratturi della Transumanza, quando i pastori spostavano le greggi dalla piana di Campo Imperatore al Tavoliere delle Puglie, l’idea di utilizzare il caglio del carciofo selvatico per creare un ottimo pecorino chiamato comunemente Cacio Fiore ed entrato a forza tra i prodotti tipici abruzzesi.

Su questi tratturi ancor oggi è infatti facilissimo imbattersi in questa pianta e da qui l’idea di utilizzare appunto il caglio del carciofo selvatico per la realizzazione di un pecorino unico nel suo genere che con il passare del tempo è diventato P.A.T. ( Prodotto Agroalimentare Tradizionale) ed inserito nell’apposito elenco istituito dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in collaborazione con le Regioni, atto ad identificare un prodotto che caratterizza tutto un territorio ed una produzione legata alla tradizione contadina o pastorale.

Nel panorama dei prodotti tipici Abruzzesi, il Cacio Fiore è l’unico che usi un coagulante di origine vegetale e per questo motivo approvato dalle associazioni vegetariane tipo Vegetarian Society.

Il latte crudo viene inizialmente unito all’oro rosso Abruzzese ( lo zafferano) e solo in seguito avviene la coagulazione con l’aggiunta del caglio del carciofo selvatico estratto dalla pianta.

Le forme sono di peso variabile tra 0,800 gr. ed 1,5kg hanno crosta fine sulla quale restano le impronte dei classici cestini di produzione, e vengono avvolte in foglie di felce dopo una stagionatura di almeno 2 mesi. La pasta è bianca e molle ed il sapore delicato.

Cacio Fiore per indicizzazione su Google.

E’ un ottimo pecorino sia da tavola che da cucina e viene usato in numerose ricette della tradizione Abruzzese.

Se volete gustare il Cacio Fiore lo potete trovare sul nostro store on line.

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