La Genziana liquore d’Abruzzo

E’ sulle montagne Abruzzesi, vicino ai luoghi di raccolta di queste preziose radici, generalmente tra i 1000 ed i 1500 mt di altezza, che per definizione vengono collocate le aree di produzione della Genziana , anche se poi con il passare del tempo queste aree si sono diffuse in tutta la regione Abruzzo.

La pianta è facilmente riconoscibile per i fiori giallo paglierino, e la raccolta delle radici avviene in Autunno nel periodo Settembre-Novembre prediligendo le piante vecchie dato che le radici raggiungono la piena maturazione intorno ai 4-5 anni essendo di crescita molto lenta. Attualmente per la raccolta si ha bisogno di permessi speciali anche se non è più a rischio di estinzione.


Le radici di Genziana, fittonanti e carnose, di color bruno giallastro, contengono
principi amari quali il genziopicroside (3,5-15 %) e l’amarogentina (0,01-
0,5%), oltre a essere ricche di zuccheri (genzianosio, genziobiosio, e saccarosio)
fino al 50-60 % del peso secco, una volta raccolte le radici vengono , pulite, lavate in acqua corrente per liberarle dalle ultime impurità di terra ed infine messe ad asciugare.


Nella produzione domestica sono utilizzate direttamente per l’infusione, mentre
nella produzione artigianale sono tagliuzzate e lasciate a essiccare in locali
ben areati in modo da poter disporre di materia prima per un lasso di tempo
maggiore.

L’infusione a freddo in alcool etilico si protrae per un periodo di
almeno 40 giorni. Il liquore non necessita di particolare invecchiamento anche
se è preferibile imbottigliare il prodotto dopo almeno un mese, in modo
da avere una decantazione naturale, prima dell’accurato filtraggio necessario
per togliere le ultime eventuali impurità.

La diluizione con acqua zuccherata
porta ad ottenere una gradazione alcolica media finale intorno al 30% vol.
La Genziana trova la sua antica origine dalla consuetudine, in quasi tutte le
case dell’Appennino Abruzzese, di produrre piccole quantità di vino aromatizzato
con radici di genziana da usare come ottimo digestivo. In seguito il vino
è stato sostituito con una soluzione idroalcoolica, in modo da accentuare l’estrazione dei principi naturali contenuti nella radice, aumentando così anche la
fragranza del prodotto finale.

Fonte Carsa edizioni.


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