La marmellata di pere cotogne ci cura…

Il melo Cotogno

Albero originario dell’Asia Minore e diffuso in tutta l’Europa Meridionale, e quindi anche in Italia. E’ una pianta ad alto fusto con foglie ovali e grandi fiori di colore rosso.

Già nel 2000 a.C. dai Babilonesi e dai i Greci era considerato sacro ad Afrodite e in epoca romana era ben noto, venendo citato da Catone, Plinio e Virgilio.

Il frutto ha forma e dimensioni variabili a seconda del sesso della pianta e sapore aspro.

Il cotogno maschio dal frutto rotondo come la mela, quello femmina, dal frutto allungato come la pera.

Le cotogne servono a preparare una marmellata ( cotognata) e sono usate in medicina come astringente, calmante ed emolliente.

Dai semi si ricava una mucillagine pure usata in medicina per il suo potere astringente.

La marmellata di pere cotogne ( cotognata ) è indicata per persone malate o convalescenti contro le atonie di stomaco e la diarrea.

Come preparare la marmellata di pere cotogne.

Far cuocere con pochissima acqua 1 kg di pere cotogne o mele cotogne. Passarle al setaccio raccogliendo la polpa in una terrina ed aggiungervi poco zucchero.

La condizione di limitata dolcezza della polpa non significa assenza di zuccheri, ma la loro presenza sotto forma di lunghe catene glucidiche, che danno l’effetto soggettivo della scarsa dolcezza; con la cottura, nella preparazione di confetture, e quindi con la frammentazione dei polisaccaridi la polpa assume una dolcezza intensa, e la liberazione di un profumo di miele. L’elevato contenuto di pectina produce un veloce addensamento della confettura o della gelatina, limitando i tempi di cottura.

Si mangia da sola al posto della frutta o spalmata sul pane.

Su proposta della regione Abruzzo il ministero ha riconosciuto la confettura o marmellata pere cotogne come Prodotto Alimentare Tipico!

Chi non avesse voglia di prepararla può trovare un ottima cotognata al 114% di frutta sul nostro sito.

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