Oltre 850.000 virus pronti ad infettare l’uomo.

L’ultimo  rapporto dell’ IPBES (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services), l’organismo scientifico delle Nazioni Unite sulla biodiversità, ci porta a conoscenza della presenza di oltre 850.000 virus pronti ad infettare l’uomo, come già avvenuto con  Sars-Cov2.

In questo rapporto redatto da 22 esperti internazionali, si indica anche quale sia la corretta strategia da seguire per impedire che questo accada.

In esso si evidenzia come la maggior parte delle malattie emergenti é causata da patogeni presenti negli animali selvatici tipo pipistrelli, ma anche molti altri.

L’aumento dei contatti tra la fauna selvatica e l’uomo dovuto alla deforestazione di ampi territori, porta quest’ultimo ad infettarsi.

Il cambiamento della destinazione d’uso dei territori sta creando un crescente aumento di nuove malattie infettive, quantizzabile intorno al 30%.

Un maggiore rispetto dell’ habitat naturale della fauna selvatica, ci permette di prevenire il contatto che é la causa della migrazione del virus dall’animale all’uomo.

Una delle maggiori cause della deforestazione è legata alla necessità di nuovi pascoli per il bestiame necessario a sopperire ad una domanda sempre più crescente di consumo di carne da parte dell’uomo.

Gli esperti quindi reputano necessaria una radicale riduzione del consumo di carne ( con grande soddisfazione per i vegetariani) appoggiata magari all’imposizione di tasse ed ad un maggiore rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

Solo in questo modo riusciremo a tutelarci da possibile future nuove pandemie tipo Covid-19.

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