Natale senza Amazon

Nasce in Francia un appello molto particolare per trascorrere il Natale senza Amazon.

Diverse personalità francesi stanno invitando la popolazione a non effettuare acquisti su Amazon per questo Natale in modo da contrastare lo strapotere della multinazionale americana a danno del commercio locale.

L’iniziativa è subito diventata virale ed ha iniziato a girare sui socials anche in Italia.

Ma vediamo l’appello.

“Quest’anno festeggeremo #NoelSansAmazon. Ci impegniamo a non comprare alcun regalo su questa piattaforma. Faremo a meno di questa impresa predatrice di posti di lavoro (per un impiego creato da Amazon ce ne sono tra 2,2 e 4,6 distrutti sui nostri territori), predatrice di commercio, predatrice di terre (se contiamo i depositi Amazon oggi allo studio, l’azienda occuperà da sola due milioni di metri quadrati di terre in Francia, ovvero l’equivalente di 185 campi da calcio!), predatrice di aiuti pubblici, utilizzatrice di infrastrutture pubbliche senza partecipare al loro finanziamento”. I promotori dell’iniziativa denunciano poi il mancato pagamento dell’Iva da parte del colosso statunitense e chiedono ai cittadini di acquistare i prodotti nei “negozi vicini, quelli di quartiere e del centro città”.

In pratica si chiedono “leggi che proibiscano la costruzione di nuovi depositi gigantiche mettano fine alla concorrenza sleale e all’ingiustizia fiscale, che puniscano i ‘banditi del digitale’ che abusano dei nostri dati personali, che siano utili alla nostra economia piuttosto che accrescere ancora la fortuna già assurda di Jeff Bezos (200 miliardi di dollari ossia il Pil della Grecia), che cresceva del 30% durante i tre mesi della prima ondata”.

Dunque anche in Francia avanza un’onda di protesta nei confronti di Amazon, che è un po’ il simbolo di “un sistema che ingrassa a dismisura le grandi multinazionali e devasta il nostro tessuto economico”.

acquisti on line su Amazon

Ed in Italia?

Il deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli  ha condiviso l’appello francese. Ed è ormai virale sui socials un messaggio che cita “Contro lo spot di Amazon che incoraggia ad anticipare gli acquisti di Natale gira questo messaggio: compra italiano!!! Per lo shopping natalizio facciamo una cosa utile a noi e non a chi non paga le tasse in Italia. Chiedi ad amici e familiari un buono acquisto per un’attività locale che potrebbe essere in difficoltà”.

Confesercenti denuncia come si stia creando un grande squilibrio tra i negozi fisici costretti alla chiusura da decreti regionali o nazionali, ed i negozi on line che non sono soggetti a restrizioni di sorta.

Anche il Codacons inviata il governo a studiare delle misure atte a limitare lo strapotere on line di multinazionali tipo Amazon. Sottolineando poi come dal punto di vista sanitario nei magazzini di Amazon lavorino migliaia di persone con un elevata possibilità di contagio, molto più che nei negozi fisici che rispettano le norme anti-covid.

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